Notizie fresche dall’Italia di oggi – 17.03.2024

Certificazione Unificata 2024: Scadenze e Procedure Chiave

La Certificazione Unificata (CU) è un documento cruciale per i contribuenti e gli agenti fiscali, garantendo la compilazione accurata e completa delle dichiarazioni fiscali. In questo articolo, discuteremo delle principali scadenze e procedure relative alla Certificazione Unificata per il periodo fiscale del 2023.

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1. Scadenze Importanti:

  • 16 marzo 2024: La data entro cui gli agenti fiscali devono consegnare la CU ai destinatari. Quest’anno, poiché il 16 marzo cade di sabato, la scadenza è spostata al giorno lavorativo successivo, il 18 marzo 2024.

  • 18 marzo 2024: Presentazione elettronica della CU all’Agenzia delle Entrate. Gli agenti fiscali devono fornire la CU in formato elettronico all’Agenzia delle Entrate.

2. A Chi Invio la CU:

  • Dipendenti: Gli agenti fiscali come i datori di lavoro devono fornire la CU ai propri dipendenti entro il 18 marzo 2024. Questo documento contiene informazioni sui redditi da lavoro dipendente, commissioni e altri guadagni, nonché le imposte e i contributi trattenuti.

  • Pensionati: L’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) deve fornire la CU ai pensionati entro la stessa scadenza. Questo documento include informazioni sui pagamenti pensionistici e altri redditi ricevuti dal pensionato.

3. Altre Categorie:

  • Altri Beneficiari: La CU deve essere presentata anche da coloro che hanno versato contributi previdenziali e premi assicurativi, nonché da coloro che hanno ricevuto compensazioni tenendo conto dei contributi dovuti all’INPS o all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).

4. Casi Speciali:

  • Lavoratori Domestici: Le compensazioni ricevute dalle attività dei lavoratori domestici e degli assistenti familiari non sono soggette a CU, poiché in questo caso il datore di lavoro non è considerato un agente fiscale.

Conclusione:

La Certificazione Unificata per l’anno 2024 svolge un ruolo cruciale nel processo fiscale, garantendo la fornitura tempestiva e accurata di informazioni sui redditi e sulle imposte trattenute. Gli agenti fiscali sono tenuti a rispettare le scadenze stabilite e a fornire la CU ai propri dipendenti, ai pensionati e ad altri beneficiari conformemente ai requisiti dell’Agenzia delle Entrate


 

FIBRE: UNA PARTE ESSENZIALE DI UNA DIETA SANA

La fibra è una fibra vegetale insolubile che non viene assorbita dall’organismo ma svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute. Le sue fonti principali sono frutta, verdura, cereali e legumi. È importante capire che la fibra è importante non solo per il normale funzionamento del sistema digestivo, ma anche per le condizioni generali del corpo.


 

Tempesta di Salvataggio: Tragedia e Speranza nel Mar Mediterraneo

Ancora una volta il Mar Mediterraneo è stato testimone di una tragedia quando un naufragio ha causato la morte di almeno 60 migranti, lasciandone decine sull’orlo della vita e della morte. Questa tragica storia si è svolta nelle acque al largo della costa della Libia, dove una barca alla deriva, sovraffollata di persone, si è ritrovata senza acqua e cibo, precipitata in uno stato di disperazione.

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Il soccorso è giunto sotto forma dell’equipaggio della nave SOS Mediterranee Ocean Viking, che ha scoperto la barca in condizioni pericolose e ha immediatamente avviato un’operazione di salvataggio. Dei 25 sopravvissuti portati in salvo, molti hanno subito ustioni da carburante e sintomi di ipotermia. Per due di loro, in condizioni critiche, è stata necessaria l’evacuazione d’emergenza tramite elicottero.

Tuttavia, questa tragedia non è isolata. Mercoledì, allo stesso tempo in cui l’Ocean Viking stava salvando i sopravvissuti, un’altra operazione di soccorso ha avuto luogo, portando alla salvezza di 110 persone su una barca di legno, in cerca di sicurezza.

La morte e la sofferenza dei migranti nel Mar Mediterraneo sono diventate una triste norma, ricordandoci la necessità di un approccio più umano ed efficace alla gestione delle migrazioni e di garantire percorsi sicuri per coloro che cercano rifugio e una vita migliore.

Mentre molti di noi osservano questi eventi da lontano, essi ci ricordano il nostro dovere umano condiviso di aiutare coloro che sono in difficoltà e di lottare per la creazione di un mondo di pace e stabilità, in cui ogni persona possa vivere senza paura e bisogno


 

Nitrosammine negli alimenti: rischi e misure di protezione

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha sollevato preoccupazioni riguardo al legame tra le nitrosammine e il cancro, avvertendo dei potenziali rischi per la salute dei consumatori. Le nitrosammine, composti chimici formati negli alimenti dopo la preparazione e la lavorazione, possono essere cancerogeni e genotossici, ovvero dannosi per il DNA.

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Queste sostanze si trovano in vari prodotti, soprattutto in prodotti di carne trasformati, pesce, cacao, birra e bevande alcoliche. Possono anche essere presenti in verdure lavorate, prodotti lattiero-caseari e prodotti cosmetici. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno la loro distribuzione.

Per proteggersi dagli effetti potenzialmente dannosi delle nitrosammine, è consigliabile limitare il consumo di carne lavorata, specialmente quando preparata a temperature elevate. Introdurre una dieta varia e bilanciata può anche contribuire a ridurre il rischio. Alcuni prodotti, come l’acido ascorbico, l’aglio, le cipolle e le fragole, possono aiutare a ridurre la formazione di nitrosammine nei prodotti alimentari.

L’EFSA continua a monitorare l’impatto delle nitrosammine sulla salute umana e collabora con la Commissione Europea e gli Stati membri per sviluppare iniziative legislative mirate a affrontare questo problema.


 

Italia Senza Neve: Trend e Impatto sul Turismo Montano

L’assenza di neve, sempre più evidente sugli Appennini, non ostacola le tradizionali settimane bianche e lo sci nei fine settimana, le passeggiate con le racchette da neve e il godimento della deliziosa cucina nei rifugi di montagna.

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Infatti, secondo un rapporto di Federalberghi preparato da Tecnè, 8,9 milioni di italiani hanno trascorso le loro vacanze in montagna da gennaio a marzo. Di questi, 6,5 milioni hanno scelto le vacanze sugli sci, mentre 2,4 milioni hanno optato per una breve pausa nei fine settimana.

Il fatturato ammonta a 6,1 miliardi di euro, di cui 4,3 miliardi spesi per le settimane bianche. Per quanto riguarda le destinazioni delle vacanze settimanali, il 95,5% rimane in Italia, con il 72,6% che si dirige verso le regioni settentrionali e solo il 22,9% verso quelle centro-meridionali, anche a causa della mancanza di nevicate sugli Appennini. Nei fine settimana, il 38,6% sceglie le regioni centro-meridionali, mentre il 61,4% opta per il nord.

“Per noi,” commenta il presidente di Federalberghi Bernabo Bocca, “questo è un buon segno che si avvicina alla Pasqua, e ci dà speranza. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, temendo che il turismo invernale potesse essere penalizzato in termini di performance dai segmenti più poveri della popolazione.”

Anche il Ministero del Turismo affronta il problema della mancanza di neve. “Questo rapporto,” afferma il Ministro del Turismo Daniela Santanche, “conferma il ruolo centrale delle montagne italiane per il settore turistico, anche a causa del significativo fatturato che generano. Allo stesso tempo, considerando l’effetto frenante causato dalla mancanza di neve sugli Appennini, stiamo già lavorando, partendo dall’attivazione di un gruppo di lavoro con associazioni e operatori di questo settore, alla ricerca di nuovi modi per vivere le montagne per massimizzare il potenziale di questi territori.”

Alloggiare in un hotel rimane l’opzione preferita durante il periodo delle vacanze sugli sci, “un respiro di aria fresca per la nostra attività,” commenta Bocca, che, tuttavia, sottolinea: “Tutto questo è un ottimo auspicio, ma contrasta con la prospettiva di una vacanza, qualunque essa sia. Durante il periodo di cui vogliamo parlare, purtroppo, questo ha un impatto sulla minore capacità di acquisto. Secondo il nostro sondaggio, 7 italiani su 10 hanno affrontato l’aumento dei prezzi, orientando diversamente la loro scelta. E per noi, questo,” conclude, “non potrà mai essere una buona notizia.”

Anche Assoturismo suona l’allarme riguardo all’aumento dei prezzi, che allontana i connazionali dalle montagne: “Rispetto all’anno scorso, ben 3 milioni di italiani sono stati costretti a rinunciare alle vacanze sugli sci da gennaio a marzo, con perdite di fatturato in questo settore che arrivano fino a 3,5 miliardi di euro entro il 2023.” La classica settimana bianca, secondo l’associazione, diventa sempre più estenuante a causa dell’aumento esponenziale dei prezzi che ha colpito l’intero settore montano. “Il costo dei skipass,” riferisce il presidente Gabriele Melluzo, “è aumentato del +8,1% nelle Dolomiti nel 2024, del +6,5% a Courmayeur, del 7,7% a Bormio e del 7,6% a Livigno, e rispetto al 2021 aumenta il numero di skipass giornalieri. il numero di skipass è addirittura aumentato del +22,1% a Livigno, del +21,7% a Bormio, del +19,4% nelle Dolomiti, del +16% a Courmayeur.”


 

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